DOPPIO APPUNTAMENTO SULL' OLOCAUSTO

Venerdi 20 gennaio ore 21, il primo appuntamento con la proiezione di Bent, il film di Sean Mathias che narra dell'inizio delle persecuzione degli omosessuali nella Berlino nazista.
 
Venerdi 27 gennaio "Giornata della memoria" discussione e dibattito.
 
Ricordare il passato per combattere la violenza del presente.
Con questo motto, Politropia ha organizzato 2 incontri per “ricordare” una delle persecuzioni naziste a lungo nascoste: i triangoli rosa. Nei lager nazisti ogni prigioniero indossava un triangolo colorato che neindicava “il crimine”: verde per i criminali comuni, rosso per i detenuti politici, marrone per gli zingari, nero per gli asociali, rosa per gli omosessuali. E proprio gli omosessuali dovettero subireuna doppia persecuzione: all'interno dei lager venivano discriminati anche dagli altri detenuti e, dopo la fine della guerra e la liberazione dal nazismo, i sopravvissuti dovettero tenere nascosta la tragedia appena vissuta per paura di essere nuovamente incarcerati dato che il paragrafo175, la legge tedesca che vietava rapporti omosessuali, rimase in vigore nella formulazione nazista per altri 24 anni e, in forma più lieve, fino al 1979. È anche per questo che il triangolo rosa divenne uno dei simboli del movimento di liberazione omosessuale che cominciò a riformarsi dopo i noti fatti di Stonewall nel 1969. Dalla cancellazione del reato di omosessualità la Germania ha fatti molti passi avanti e si è dotata di leggi che condannano l'omofobia e riconoscono alcuni diritti civili a gay e lesbiche. In Italia, invece, la discriminazione e la violenza generate dall'odio per le persone omosessuali sono meno gravi di quelle che avvengono per caso, stante l'aggravante dei “futili motivi”. Gay e lesbiche non godono di alcun diritto e incitare
alla violenza e all'omicidio dei “pervertiti” è perfettamente lecito (vedi Borghezio “rinchiudere gli omosessuali nei lager”, Prosperini “ammazzare i gay spaccandogli il cranio” ecc.).

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